L'analisi dello scatter nelle scale d'intelligenza Wechsler

Emanuela Rocci e Arturo Orsini

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DESCRIZIONE

Applicato alle scale Wechsler, gli strumenti oggi più usati dagli psicologi clinici per misurare l’abilità generale, lo scatter indica quanto i punteggi di un individuo a uno o più subtest si discostano dal punteggio medio o da un altro indice di riferimento.
Oggetto di ricerca del presente lavoro è l’analisi del profilo dei punteggi alle scale Wechsler (a partire dai primi strumenti W-B, WISC, WAIS, WPPSI, WMS, fino agli ultimi aggiornamenti in lingua italiana, tra cui WPPSI-III e WISC-IV), con cui si indica il più generico esame dell’andamento dei punteggi ai subtest, e l’analisi della dispersione, o scatter, usata nell’accezione più ristretta di analisi del punteggio in base a specifici indici di variabilità. Dato lo stretto legame tra i due tipi di analisi, il presente contributo si sofferma prima su quella del profilo e sulle sue varie forme, per poi passare alle ricerche che hanno applicato l’analisi dello scatter alle scale Wechsler a fini diagnostici, mettendone in luce limiti e potenzialità. Ripercorrendo l’imponente mole di ricerche condotte sull’argomento, a partire dagli anni ‘40, gli Autori sottolineano gli aspetti critici dell’uso diagnostico della scatter analysis, soffermandosi invece sulla sua utilità nell’individuazione dei punti di forza e di debolezza cognitivi della persona.
Applicato alle scale Wechsler, gli strumenti oggi più usati dagli psicologi clinici per misurare l’abilità generale, lo scatter indica quanto i punteggi di un individuo a uno o più subtest si discostano dal punteggio medio o da un altro indice di riferimento.
Oggetto di ricerca del presente lavoro è l’analisi del profilo dei punteggi alle scale Wechsler (a partire dai primi strumenti W-B, WISC, WAIS, WPPSI, WMS, fino agli ultimi aggiornamenti in lingua italiana, tra cui WPPSI-III e WISC-IV), con cui si indica il più generico esame dell’andamento dei punteggi ai subtest, e l’analisi della dispersione, o scatter, usata nell’accezione più ristretta di analisi del punteggio in base a specifici indici di variabilità. Dato lo stretto legame tra i due tipi di analisi, il presente contributo si sofferma prima su quella del profilo e sulle sue varie forme, per poi passare alle ricerche che hanno applicato l’analisi dello scatter alle scale Wechsler a fini diagnostici, mettendone in luce limiti e potenzialità. Ripercorrendo l’imponente mole di ricerche condotte sull’argomento, a partire dagli anni ‘40, gli Autori sottolineano gli aspetti critici dell’uso diagnostico della scatter analysis, soffermandosi invece sulla sua utilità nell’individuazione dei punti di forza e di debolezza cognitivi della persona.

Data di pubblicazione : 2012

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